Quando voglio sapere che cosa pensa la Francia, lo chiedo a me stesso.
Charles de Gaulle

venerdì 12 ottobre 2007

Al Gore vince il premio nobel per la pace. Ma siamo sicuri?

Categoria: Il Fannullone online, Pace e disarmo, Vergogna!

Autore: Mauro

###NEWS_VIDEOS###

Abbiamo promosso da qualche tempo la candidatura di Evo Morales al nobel per la pace, per quel coraggiosissimo processo sociale che ha avviato in Bolivia e sud america.

C'erano 181 candidati a questo premio e con grandi congratulazioni ha vinto Al Gore, grazie all'impegno profuso l'anno passato nel diffondere la consapevolezza del crack ecologico a cui siamo prossimi.

Mi dispiace per Morales, che io credo potrà ambire senz'altro nei prossimi anni e con ancora maggiore merito a questo riconoscimento.

Forse sì, vorrà ambire. Chi non vorrebbe ambire. è davvero un bel premio. Il Nobel.

Ottimo lavoro Al Gore, grande.

 

Hai dubbi? Guarda qui... se effettivamente fosse così?:

 

 

Anche se preferirei una lobby del fotovoltaico alla lobby del petrolchimico...

 

Al di là del fatto che è stato di recente dichiarato che a una revisione dei dati, del secolo scorso, sulle stazioni di rilevamento climatico americane, si può ricavare il risultato che gli anni più caldi sono distribuiti casualmente nei 100 anni.

E che mi viene qualche sospetto a pensare che qualcuno muova una così grossa macchina onerosa per creare un film di proporzioni e distribuzione hollywoodiane (Una Scomoda Verità, film documentario di Al Gore) senza che nessuno ne tragga un beneficio.....cioè sì può essere che lo si faccia per il fine della Verità e perchè si vuole un mondo migliore in cui vivere, ma anche altri presidenti americani hanno fatto beneficienza di questo tipo in Iraq, in Africa tutta e un po' dappertutto... il dubbio piccolo che ci sia un'idea diversa mi viene e ci volgio ficcare il naso.

 

Forse un'idea lucrosa per pochi? Quanto è facile prevedere il futuro in questo mondo!

 

A dir la verità non lo so, non conosco Al Gore e non so cosa ha in mente, ma se poche delle cose che ci sono in giro su di lui e le tesi delle denunce che si è preso dopo il lancio del documentario hanno un minimo di fondatezza, se le controteorie scientifiche sul clima hanno delle basi o c'è il dubbio che ce le abbiano, allora è un Premio Nobel, quello ad Al Gore, che è un azzardo.

Soprattutto quello per la Pace, visto che rischiamo di sconfinare nel dominio opposto.

 

 

 

C'è questo sito www.riscaldamentoglobale.org, davvero incattivito con la teoria del riscaldamento globale per causa umana: ne riporto uno stralcio, per conoscenza e senza troppa adesione di fede, per farsi un'idea alternativa a quella precostituita:

 

"....Tutto questo nel ricco documentario (Una Scomoda Verità di Al Gore - NDR) si può “leggere” se e solo se si hanno gli strumenti conoscitivi adeguati: tra numerosissimi e complicati grafici sull’aumento dell’anidride carbonica nel pianeta, prove fotografiche dello scioglimento dei ghiacciai sia al nord che al sud del globo, che porteranno all’innalzamento del livello dei mari di svariati metri e la conseguente cancellazione di centinaia di milioni di persone, soprattutto nel sud-est asiatico, Al Gore svela i suoi veri intendimenti, si toglie la maschera e dice:

Stiamo assistendo alla collisione tra la nostra civiltà e la Terra , e sono tre i fattori responsabili di questa collisione. Il primo è l’aumento della popolazione! La mia generazione, quella del baby-boom, è nata dopo la Seconda Guerra   Mondiale, quando la popolazione aveva appena oltrepassato la soglia dei 2 miliardi. Ora ho 50 anni e la popolazione a quasi raggiunto i 6 miliardi e mezzo ma secondo le aspettative di vita della mia generazione raggiungeremo i 9 miliardi.
Ci sono volute 10 mila generazioni per arrivare a 2 miliardi di persone, ma se nell’arco di una vita dai 2 miliardi  si passa a 9, questo significa che sta accadendo qualcosa di diverso. Stiamo creando sempre più pressione sulla terra, e la maggior parte di questa pressione viene esercitata dalle nazioni più povere del mondo. C’è una maggiore richiesta di cibo, una maggiore richiesta di acqua, ma le risorse naturali sono limitate”.[9]

Avete capito dove vuole arrivare?
Ho sottolineato appositamente i passaggi chiave che rientrano nel pensiero malthusiano.
Secondo il democratico ecologista del Tennessee, la prima causa di tutto questo surriscaldamento globale è da imputarsi all’aumento delle popolazioni e alla pressione esercitata dalle nazioni più povere! Conclude dicendo che le risorse naturali sono limitate. Ricordate prima quando vi ho accennato a Thomas Malthus?

Bene, oltre due secoli fa il reverendo Thomas Robert Malthus elaborò una teoria che pone in relazione la crescita della popolazione con lo sviluppo economico. Il pastore anglicano sosteneva che la tendenza della popolazione di un paese è di crescere a tasso geometrico (per esempio 1–2–4–16-32), mentre l’offerta di cibo segue invece un tasso aritmetico (per esempio 1-3–5–7–11). Quindi siccome l'offerta di cibo non riesce a tenere il passo della crescita della popolazione, i redditi pro-capite tenderanno a diminuire sino ad arrivare al livello di sussistenza. Il solo modo per evitare bassi livelli di vita o di assoluta povertà è di limitare il numero di nascite! Ma guarda caso…

Non solo, ma per Malthus, come per Al Gore, le risorse sono limitate, e questo implica una sola cosa: se una nazione vuole mantenere il proprio standard di benessere, come per esempio gli Stati Uniti, dovrà far di tutto per impedire che queste risorse (appunto limitate) vengano distribuite equamente. Ecco le guerre, le carestie e i genocidi.
Thomas Malthus è l’ideologo del controllo demografico, e le sue teorie demografiche saranno riprese e studiate da Charles Darwin, applicate sulla popolazione da Adolf Hitler, e propagandate dal nostro “sempre-verde” Al Gore.

L’altra cosa che il documentario non lascia spazio è alla speranza. Una persona, che non ha le conoscenze adeguate, come la maggior parte dei giovani, dopo aver visto il dvd potrebbe senz’altro pensare e dire: “non c’è più nulla da fare”.
Spegnere la speranza, soprattutto in un ragazzo (l’adulto di domani), è una delle cose più criminali che si possano fare, e naturalmente questo rientra in una strategia deviante creata ad hoc.

Al Gore dimentica di dire nel suo documentario che la Terra potrebbe sfamare una popolazione molto più numerosa di quella attuale, se solo avvenisse una distribuzione equa delle ricchezze e soprattutto un consumo più consapevole da parte nostra. Utopia? No!
Basta snocciolare qualche dato per comprendere che non lo è affatto.
Il 70% dell’intera coltivazione cerealitica degli Stati Uniti d’America (il 36% nel mondo!) serve per allevare gli animali da macellazione. Animali che naturalmente non saranno mangiati dai paesi in via di sviluppo, ma da noi occidentali! 
Secondo il World Resources Institute gli americani ingurgitano 122 chili di carne a testa ogni anno, mentre noi italiani “solamente” 88 chili!
Quasi il 50% dell’acqua consumata, sempre negli Stati Uniti, serve proprio per le coltivazioni che andranno per questi animali. Pensate che per produrre solamente 5 chili di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media (occidentale naturalmente) in un intero anno.
Ecco perché a livello globale, il 70% dell’acqua utilizzata dal pianeta è usato dalla zootecnia e dall’agricoltura!

Possiamo ancora parlare di utopia? O questo termine è comodo perché ci evita di mettersi davanti allo specchio tutti per intonare un bel “mea culpa”?
Ma andiamo avanti. Per produrre un paio di jeans è richiesto oltre 10.000 litri di acqua e per irrigare 1000 metri quadrati di tappeto erboso per il golf, servono non meno di 670.000 metri cubi di acqua ogni anno.
L’elenco sarebbe lunghissimo, ma penso basti per far comprendere come le risorse (in questo caso l’acqua, ma è valido per qualsiasi altro bene) non sono certamente distribuite. Nel mondo infatti 400 milioni di bambini non hanno accesso all’acqua potabile e 2 milioni ne muoiono per la sua mancanza.
Ma per fortuna che ci sono le teorie di Malthus e il documentario di Al Gore: d’altronde che colpa ne abbiamo noi se le risorse del pianeta sono limitate e se siamo nati in un opulento occidente!

Grazie Malthus e soprattutto grazie Al Gore

Non ho voluto commentare i dati riportati dal documentario per non dilungarmi troppo, perché penso sia sufficiente il background di Al Gore per comprendere cosa e soprattutto chi c’è dietro. Comunque sia, recentemente la rivista tedesca Bild [10] ha pubblicato una denuncia sulla presunta catastrofe provocata dalle emissioni di CO2.
L’articolo presenta tre tesi che contraddicono quelle di Al Gore.

  1. 1) I periodi di caldo e freddo si alternano da sempre a prescindere dalla concentrazione di anidride carbonica.
  2. 2) Gli inverni caldi non costituiscono la prova di un reale cambiamento climatico. Sono esistiti sempre, come l'estate del 1904, quando l'Europa fu investita da un caldo tropicale, tanto che il grande fiume Elba rimase quasi a secco. L'inverno del 1907 fu così mite che le piante cominciarono a fiorire in dicembre, come in primavera. Il motivo è l'aumento delle radiazioni solari e gli scienziati danesi hanno dimostrato che il sole alla fine del 20mo secolo ha emesso radiazioni tanto intense come non è mai accaduto negli ultimi mille anni.
  3. 3) La terza tesi afferma che il quantitativo di CO2 nell'atmosfera non dipende quasi affatto dalle automobili, ma che l'attività umana contribuisce solo dall'1 al 4 per cento delle emissioni mondiali. La respirazione degli esseri umani produce 2,5 milioni di tonnellate di C02 e le macchine ne producono 6,7 milioni. Il grosso del CO2 viene dalla respirazione animale e dagli oceani.

Con quanto ho riportato non è mia intenzione far finta di non vedere le gravissime colpe ambientali che ha la nostra società industrializzata. Anzi, l’unica cosa certa che si evince da questa diatriba (non certo sterile dal punto di vista evolutivo), oltre alla strategia dei nuovi demografi malthusiani come Al Gore, è che tutti noi occidentali dovremo rivedere assolutamente il nostro stile di vita in molti dei suoi aspetti fondamentali, ecco qualche piccolo esempio:

  1. - Consumo alimentare: quanto di quello che mangiamo serve ad una sana nutrizione e quanto è inutile spazzatura chimica indotta dalla pubblicità? E’ davvero fondamentale, per noi italiani, mangiare 88 chili di carne all’anno?
  2. - Riciclo e riutilizzo: quanti sono gli oggetti che vengono effettivamente riutilizzati e riciclati e che non vanno a finire in discarica inquinando il paese?
  3. - Mezzi di trasporto: servono davvero 2/3 automobili e due scooter per famiglia?
  4. - Spreco di risorse: quanto oro blu (acqua) buttiamo via tenendo aperto il rubinetto durante una bella doccia calda? Oppure quando laviamo i piatti o la macchina?
  5. - Ecc.
  6. - Ecc.

Solo una seria presa di coscienza del problema, può dare dei risultati importanti anche a livello planetario, visto che siamo tutti, che ci piaccia o non ci piaccia, nella stessa barca. Dare la colpa ai paesi poveri del Terzo Mondo, come fa Al Gore & C., denota solo una strumentale e criminale malafede!"

 

 

 

Con 1.500.000 $ Evo Morales si comprava un bel litorale per la sua Bolivia. (campagna Mare alla Bolivia)


commenti a questo articolo:

Visualizzo i risultati da 1 a 3 su 3

online resume writers

Website

 
mercoledì, 21-07-10 15:41
I agree that he's worth to get the Nobel prize!

Ginfre
  lunedì, 31-03-08 19:10
Certo che il passaggio del film che hai citato avvalora la tua tesi ma se guardi il film nella sua completezza Al Gore nn se la prende affatto con i paesi in via di sviluppo (come quelli del terzo mondo) tuttaltro!
Ma l'hai visto tutto il film?

cecio
  domenica, 14-10-07 14:03
io consiglio a tutti la lettura del libro "Stato di paura" di Michael Crichton

commentalo tu:

Nome *
Cognome
Email
Website
Luogo
Messaggio *
Conferma codice:
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM

Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.