domenica 18 giugno 2006
Il fondamentalismo economico dei banchieri
Categoria: Il Fannullone 10
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I pilastri di questo sistema di vita o religione sono:
- Il principio fondamentale è il potere d’acquisto che si esercita sulle coscienze umane: la coscienza umana, così come qualunque altra cosa, si può comprare o vendere. Tutto ha un suo prezzo.
- Il denaro può fare leva su un potere di espansione globale di tali proporzioni, da convertirsi in vera e propria guida divina, in grado di determinare il destino degli esseri umani e di orientarne le coscienze.
- I suoi profeti, a vari livelli economici e socioculturali, proclamano che è il denaro, attraverso cui si diffonde un piacere effimero, il vero padrone della felicità.
- I suoi templi sono i luoghi in cui i prodotti e i servizi commerciali da esso generati, vengono venduti, sulla base di un’ottica orientata al consumo e capace di far scaturire desideri crescenti e cronici, che non potranno mai trovare piena soddisfazione.
- I suoi templi religiosi, chiamati banche, si fanno portatori di una forma di sicurezza esistenziale, e ai loro sportelli si prostrano i fedeli di questa religione, con il medesimo rispetto, reverenza e devozione, mostrati da quanti hanno un credo, all’entrare nei luoghi sacri di altre fedi religiose.
- Le guide spirituali di questa religione sono banchieri e finanzieri che rivolgono le preghiere a questo culto economico chiamato Capitale.
- Anche questa fede religiosa ha una sua etica, basata su competitività, usura e della corsa inarrestabile al guadagno. Non c’è possibilità di aderire a questo culto, se non ci si è prima sottomessi a tale etica.
- La divinità al centro della fede religiosa basata sul denaro è il mercato, un dio che possiede gli attributi tipici di ogni altra divinità: onnipotenza, onniscienza e ubiquità, dal momento che è presente in ogni azione umana, generando pace forza interna apparente, che trascende le forti contraddizioni che il fedele affronta nel quotidiano, celata dall’assoluta mancanza di conoscenza che il fedele ha di se. Il mercato è un dio unico e possessivo che non ammette rivale, né umano né divino; è ciò che viene definito monoteismo del mercato e si vanta di avere più potere e seguito che qualunque altra fede monoteista, dei cui seguaci si nutre.
- I sacerdoti di questa religione, incoraggiano i propri fedeli a sviluppare la consapevolezza interiore, scaturita dal profondo de che il denaro è la soluzione ad ogni problema, che è in grado di colmare le carenze e le miserie umane.
- Gli ideologi questa fede religiosa insegnano che, a prescindere da quello che può succedere, che si sia ricchi o poveri, felici o infelici, il fedele di questa religione deve sempre tendere al potere generato dal denaro, poichè proprio dal protrarsi questa tensione si genera la forza ipnotica del denaro.
- Il potere del denaro si genera dal costante tendere verso questa direzione. Il suo principio di base è: non c’è protezione, se non nel denaro e nei suoi equivalenti.
- Non è la compensazione (o la soluzione) alle sue mancanze (o problemi) e se è la perseveranza nell’orientarsi al principio base: il potere lo possiede il denaro, la forza alla base di questa religione. Il seguace di questo stile di vita non si separa mai dalla propria bussola, che gli indica sempre che il potere materiale è l’idolo supremo da adorare. Non sono la povertà o l’infelicità, né le circostanze legate alle contingenze, a far maturare la certezza che il denaro è il detentore del vero potere, ma la costante tensione in questa direzione, (è il denaro ad avere la soluzione ad ogni problema), genera la forza ipnotica del denaro.
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