La direzione nella vita
(...) Come può una persona decidere la direzione della propria vita se è molto lontana
dall’avere il controllo della propria situazione quotidiana?
Come può una persona decidere liberamente il senso della sua vita se è sottomessa alle necessità che le si impongono a partire dal suo stesso corpo?
Come può decidere liberamente, incatenata com’è a un sistema di pressioni economiche, a un sistema di relazioni nella famiglia, nel lavoro e nell’amicizia che a volte si trasforma in un sistema di disoccupazione e disperazione, di solitudine, di abbandono, di fallimento delle speranze?
Come può decidere liberamente basandosi su un’informazione manipolata e sull’esaltazione mediatica di antivalori, capace di mostrare come massimo modello di comportamento quello del potente, che esibisce impudicamente la violenza, la minaccia, l’aggressione, l’arbitrarietà e l’ingiustizia?
Come può decidere liberamente se i capi morali delle grandi religioni giustificano o restano in silenzio di fronte ai genocidi, alle guerre sante, alle guerre difensive o alle guerre preventive? (...)
Silo - 7 maggio 2005
commenti a questo articolo:
|
||||



