L’OPPIO DI MASSA
Eccoci qui!
gonfiati come palloncini
pronti per volare verso il nulla,
nutriti ben bene di spots e telegiornali
come grasse oche d’allevamento
destinate al commercio di prezioso paté.
Ecco l’era della comunicazione,
ecco i figli della manipolazione tecnologica!
Come suonano queste 2 parole?
Manipolazione (punto) Tecnologica (punto).
Non sono mica parole,
sono celle frigorifere
così ghiacciate
da congelare l’inchiostro.
Tv, giornali, radio,
réclame,
programmi spazzatura,
escrementi mediatici.
E’ l’evoluzione tecnologica
che divora l’uomo anziché servirlo.
E’ la nostra cultura dell’immagine,
dell’omologazione del pensiero,
dell’ assoggettamento a nuovi dogmi
per controllare i cervelli.
Mass-media,
mass media:
oppio di massa,
inquinamento mentale
che corrode il pensiero,
potere occulto
che stupra la verità,
mutilazioni di coscienza
dentro piccole teste di mummia,
invasioni subliminali
come metastasi dell’intelletto,
messaggi tossici
che accecano i neuroni
come luci stroboscopiche,
evanescenza di ideali illusori
partoriti da vagine di plastica,
piattaforme sintetiche
per allucinazioni collettive,
concetti metallici
che vanno in loop,
violenza alla discriminazione,
amputazione della realtà,
assassinio della coscienza,
abdicazione dell’anima.
Ecco le nostre prigioni psichiche,
le nostre sbarre invisibili,
la nostra libertà virtuale
nascosta in una realtà puramente olografica.
Perché pensare?
Perché ragionare?
Perché discriminare o scegliere
quando altri lo fanno per noi?
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