martedì 20 settembre 2005
Non è il paradiso, ma quasi...
Autore: Carmen
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Quest’anno il campeggio umanista si è svolto a Maratea (Basilicata), costa con un mare turchese, un entroterra di verdi montagne ed un paesino arroccato su un pendio boscoso e fresco.
Eravamo quasi milletrecento persone, con canadesi, tende a igloo, casette familiari, una vera tendopoli, dove però alla mancanza di spazio suppliva una collaborativa comunione di sentimenti e idee.
Si sono svolti corsi, giochi e riunioni per tutti e per tutti i gusti: dalla mega gara di biglie in spiaggia, ai corsi di disegno e creta, alla realizzazione di maschere introspettive, a riunioni generali, cerimonie e riflessioni, in un clima amichevole, rilassato e ridanciano.
Nessuno si è sentito solo o escluso, insieme con kenioti, senegalesi, giapponesi, gente del Camerun, di Praga, e di tutte le regioni italiane.
Di sera, anzi di notte, chiacchiere a go-go fino alle prime ore dell’alba, tra fette di anguria e ghiaccioli calippo.
I nostri eventi - la festa di Ferragosto in spiaggia e il tragicomico Otello - sono stati il perno del campeggio.
Quasi tutti, anche i Fannulloni, hanno collaborato attivamente per la buone riuscita, preparando scenografie, costumi, musiche, gags, coreografie per balletti, imparando a recitare, con un supporto organizzativo, tecnico e di regia che sembrava impossibile poter realizzare in un “campeggio”.
Non ho mai fatto vacanza in tenda, da sola, ero piena di timori, eppure questa esperienza mi ha dato tanto, ho trovato amici con cui parlare, con cui trascorrere ore simpatiche, che ti accettano sempre per quello che sei veramente, e ora so di potermela cavare in ogni situazione, avendo tutti questi “amici” intorno a me.