Se non hai una vita ti impicci di quella degli altri
Chi non ha ancora visto questo film è pregato di farlo e di meditarci sopra un paio di giorni.
Di cosa parla questo film?
.. mah.. se non fosse per alcuni dettagli ambientali.. sembrerebbe parlare della nostra vita, qui e oggi: gente succobe o complice di un sistema disumano che vive con il controllo e la repressione.
Persone che non avendo un propria vita (sentimentale, culturale, sociale) vivono cercando di carpire quella degli altri.
Politici approfittatori e prepotenti che abusano della loro carica per esplodere la propria deficienza. Persone sensibili che gettano la spugna, non vedendo più futuro.
L’adattamento (ovviamente a 90 gradi, io lo chiamo adattamento decrescente) a tutto questo pur di non soffrire. Persone che cercano di organizzarsi per cambiare tutto.
L’amore per una vita semplice e la capacità di ognuno di riscattarsi e di compiere azioni valide.
Insomma davvero un bel film. Molto più attuale di quanto sembri.. non crediate che
sia qualcosa di passato e di demolito con la caduta del muro di Berlino.
Oggi come non mai il non senso di questo mondo avanza, portando con sè la violenza, la depressione, il futile, l’ipocrisia.
Per questo da un po’ di tempo quando ogni mattina mi sveglio mi chiedo: “bene caro
Stefano, ti ricordi qual’è il motivo della tua esistenza qui e oggi?”
Poi prendo il mio caro corpicino, guardo fuori l’amato pianeta, penso ai miei sette miliardi di potenziali amici, sento l’esistenza... ringrazio dentro e dò un bel bacio alla vita!
il blog cecio.krur.com
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