Shiatsu4Lazyes
Un’antica disciplina orientale per veri fannulloni
###NEWS_VIDEOS###Appoggio le mani... e sto a sentire senza chiedere, partecipo dove trovo un invito, aspetto paziente dove mi si chiede rispetto, piango dove si piange e rido dove si ride...
alla fine è tutto nelle mie mani, è tutto scritto lì.
Senza una parola, senza paura e senza forzature, il sentire quello che voleva essere sentito...
ed è tutto cristallino e pulito e vero perché non si può mentire alle mani.
Puoi chiedere di aspettare... perché non è il momento, perché non te la senti, perché tu solo sai...
e si aspetterà, ma non puoi mentire.
Prova a raccontare di te alle mie mani.
Se vuoi, ti racconteranno di te.

Se lo Shiatsu esiste e viene praticato sin dall’inizio del secolo scorso, il primo trattato sulla Medicina Tradizionale Cinese risale al 2650 a.c. ed ancora oggi si seguono i principi basilari scritti in quel primo testo. Il corpo umano è percorso da una serie di canali energetici chiamati Meridiani e ad ognuno di essi corrisponde un organo interno o una funzione fisiologica. Nel caso delle mani, in ogni dito risiede la terminazione di uno di questi canali. Sul mignolo troviamo i Meridiani corrispondenti all’intestino tenue ed al cuore, sull’anulare il Meridiano che corrisponde alle funzioni di trasporto e diffusione dell’energia e calore in tutto il corpo, sul medio quello corrispondente al pericardio, l’intestino crasso sull’indice ed i polmoni sul pollice. La stimolazione di queste terminazioni ha come effetto la ridistribuzione delle energie in tutto il corpo, “scaricando” le zone più bloccate e “ricaricando” le zone più deboli.
L’esercizio proposto è molto semplice ed indicato a tutti. Può essere eseguito al mattino appena svegli, in auto fermi al semaforo, in treno o in tutte quelle occasioni in cui abbiamo le mani libere e cinque minuti di tempo. Tenendo le braccia rilassate e curando che le spalle siano sciolte, iniziamo a trattare la mano sinistra.
Utilizzando il pollice e l’indice della mano destra pratichiamo delle leggere pinzature al dito mignolo della mano sinistra. Partiamo dalla falange e proseguiamo sulla falangina avendo cura di schiacciare dolcemente il dito sulle fasce laterali dove di fatto passano i meridiani.
La pressione deve essere dolce e costante e della durata di qualche
respiro. Arriviamo alla falangetta pinzando il dito ai lati dell’unghia. A questo punto eseguiamo delle rotazioni e
concludiamo con un leggero stiramento del dito lungo il suo asse. Queste operazioni vanno ripetute per tutte le dita, dopodichè passiamo all’altra mano. Una volta terminato di trattare tutte le dita della mano destra, schiacciamo tra il pollice e l’indice sinistri la zona che si trova circa 1-2 cm all’esterno dell’intersezione tra il metacarpo dell’indice e pollice della mano destra. Questo è il punto 4 del meridiano corrispondente all’intestino crasso: un vero toccasana per intestini fannulloni.
Ripetiamo l’esercizio scambiando le mani. Possiamo concludere l’esercizio massaggiando con il pollice il centro del palmo di ciascuna mano. Sebbene questo esercizio possa realmente dare una sferzata di energia, può capitare però che le prime volte il suo effetto tardi a farsi sentire. Questo è dato dal fatto che la vita “movimentata” che la nostra quotidianità ci impone, può realmente influire sui nostri meridiani facendo in modo che questi si assopiscano. Come per qualsiasi disciplina fisica, con un minimo di costanza gli effetti saranno tangibili e il giovamento assicurato.
Carichi e sereni come non mai, potremo dedicarci alla nostra attività preferita: l’ozio! Non è forse vero che i maestri Zen predicavano la non azione?
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